Come prepararsi ad un colloquio - domande classiche

Colloquio di lavoro – Sei domande da preparare

In questo articolo ti parlo delle sei classiche domande che devi preparare per un colloquio di lavoro, e ti spiego come rispondere ad ognuna di esse.

Ogni azienda ha una modalità diversa di fare colloqui, ma ci sono alcune domande che compaiono praticamente sempre, indipendentemente dalla posizione, il livello di seniority o l’industria.

Ho studiato per mesi come prepararmi a queste domande, e ho avuto modo di mettere in pratica tutte le strategia trovate sul web o sui libri a innumerevoli colloqui. Ti riporto quindi le tecniche e i consigli che mi hanno aiutato a rispondere con confidenza a queste domande.

Qualche consiglio generale per preparare le domande al colloquio di lavoro

Innanzitutto, vorrei darti qualche consiglio che vale per qualsiasi domanda a cui dovrai rispondere ai colloqui.

  • Non memorizzare le risposte

    Memorizzare tutte le possibili risposte non è solo sbagliato, ma anche impossibile: ogni recruiter ti porrà domande diverse, e anche se ciò che vogliono sapere si assomiglia, ogni tua risposta deve necessariamente essere adattata all’azienda e alla persona a cui ti stai rivolgendo.

  • Rispondi sempre in modo strutturato

    • Ogni tua risposta dovrebbe avere un ordine preciso e logico. Per esempio, alla domanda “perché vuoi questo lavoro”, una risposta efficace e strutturata è: “voglio questo lavoro per le ragioni 1, 2 e 3. La ragione 1 è relativa a x,yz. La ragione 2 consiste in…”
    • In questo modo dimostrerai che sai pensare in modo chiaro e che sei organizzato, abilità importanti in qualsiasi lavoro.
  • Impara anche ad improvvisare

    • Per quanto tu possa essere preparato, c’è sempre quella domanda che ti prenderà alla sprovvista e a cui non saprai bene come rispondere. Quindi, è importante saper imparare a improvvisare.
    • Come fare? Prendi una lista di domande particolari/non troppo popolari, e prova a rispondere a ognuna senza aver preparato la risposta prima. Ciò che facevo io era chiedere ad amici di farmi domande random da internet, e poi rispondevo improvvisando.

Passiamo ora alle sei domande da preparare al fine di superare il colloquio di lavoro con successo.

Domanda numero 1: Raccontaci di te e del tuo percorso

Questa domanda è molto probabilmente la prima domanda che ti faranno ad un colloquio (ovviamente, la stessa domanda potrà assumere diverse forme).

Molti candidati possono sentirsi spaesati con questa domanda: cosa vogliono sapere? devo parlare della mia vita personale? non so da dove iniziare…

In realtà, questa domanda rappresenta l’opportunità perfetta per fare una buona prima impressione e colpire chi ti sta facendo il colloquio, quindi non devi assolutamente sprecarla.

Un buon modo per strutturare la risposta è questo:

  • Spiega brevemente chi sei (sono una neolaureata in, sono un manager di x specializzato in y)
  • Che cosa hai fatto: dove hai lavorato finora? se sei un neolaureato, che cosa hai studiato, quale università hai fatto?
  • Cosa vuoi fare/cosa stai cercando: quale tipo di ruolo ti interessa?

Alcune raccomandazioni per questa domanda:

  • Non parlare assolutamente dei tuoi hobby, della tua storia personale o della tua famiglia. La domanda è fatta per conoscere il tuo profilo lavorativo.
  • Non essere negativo: se sei stato licenziato, non menzionarlo adesso.
  • Adatta la risposta all’azienda e al ruolo

Qualche esempio di risposta:

  • Per neolaureati:

Sono una neolaureata in *corso di laurea* con circa un anno di esperienza in *settore*. Durante i miei studi mi sono focalizzata in *aree 1, 2,3*, mentre il tirocinio mi ha permesso di approfondire *aree 4,5,6*. Al momento sto cercando una nuova opportunità lavorativa in *area/settore*. Per questo motivo mi sono candidata per la posizione di *ruolo*.

  • Per non neolaureati:

Sono un *settore* specialist specializzato nei processi di *area 1, 2, 3*. Ho circa 4 anni di esperienza nella gestione di *area 1, 2, 3* per clienti locali nell’ambito *settore*. Al momento sto cercando una posizione che mi permetta di lavorare in progetti internazionali, e per questo motivo ho fatto domanda per *ruolo*.

Domanda numero 2: Perché ti interessa questo ruolo?

Rispondere bene a questa domanda fa capire al recruiter che hai letto attentamente i requisiti e le caratteristiche della posizione, che hai tutte le competenze necessarie ad avere successo, e che sei seriamente interessato al ruolo proposto.

  • Come il ruolo rispecchia i tuoi obiettivi di carriera e i tuoi interessi
  • Cosa ti attrae di più di questo ruolo (la possibilità di approfondire una particolare area, lavorare in progetti internazionali ecc.)
  • Come le tue competenze si adattino a questa posizione.

Attenzione, non concentrarti unicamente su come tu abbia le abilità richieste dall’azienda. Devi dimostrare soprattutto il tuo interesse, e solo in secondo luogo come contribuiresti all’azienda.

Domanda numero 3: Perché vuoi lavorare proprio per questa azienda?

Oltre a ruolo, ti verrà probabilmente chiesto perché ti interessa proprio quell’azienda. Per questa domanda, è essenziale fare una ricerca approfondita dell’azienda, del settore in cui opera e dei suoi competitors. Devi essere preparato il più possibile, in modo da dimostrare che conosci l’azienda, i suoi prodotti/servizi e che sei seriamente interessato alla posizione lavorativa.

Alcuni fattori che potresti usare nella tua risposta:

  • L’azienda è una delle migliori nel settore/industria in cui vuoi specializzarti
  • L’azienda è innovativa, ha una grande reputazione per x, y, z
  • L’azienda presta particolare attenzione al benessere dei lavoratori, alla formazione ecc.
  • L’azienda ha uno spiccato profilo internazionale

Domanda numero quattro: Quali sono le tue debolezze?

Questa è una delle domande più importanti che devi preparare per un colloquio di lavoro, in quanto i recruiters vogliono assicurarsi che tu sia onesto e pronto a parlare apertamente dei tuoi difetti (e come vuoi migliorarli).

Non è facile rispondere a questa domanda: se rispondi con frasi preconfezionate risulterai presuntuoso e falso. Se rispondi in modo onesto, ma nomini delle debolezze critiche per il lavoro, risulterai inadeguato e da scartare.

Quindi come rispondere?

Vediamo gli errori da evitare:

  • Non cercare di aggirare la domanda con risposte come “sono un perfezionista” o “lavoro troppo”, cercando di mascherare pregi come debolezze
  • Fai attenzione alle debolezze che includi nella risposta. Se nel ruolo in questione dovrai avere a che fare con il pubblico, non dire che non sei bravo a comunicare o che non sei paziente.
  • Non devi limitarti a rispondere con i tuoi punti deboli. La domanda mira anche a capire cosa stai facendo per migliorare. Quindi includi nella tua risposta come stai cercando di superare quella debolezza (per esempio, puoi dire che stai facendo dei corsi, ti sta seguendo un coach, chiedi feedback costante ai tuoi colleghi ecc.)

Alcune debolezze “accettabili”:

  • A volte mi focalizzo un po’ troppo sui dettagli e perdo di vista l’obiettivo finale —> debolezza da citare se il ruolo in questione è molto analitico e si concentra su attività specifiche. Se devi gestire progetti ad alto livello invece, dovresti evitare di menzionarla come debolezza.
  • Ho difficoltà a dire di no —> anche questa è una debolezza che puoi citare, per esempio, se il ruolo prevede tanto lavoro autonomo. Se dovrai collaborare con tante persone è probabilmente meglio focalizzarsi su un’altra debolezza.
  • Non sono esperto di *competenza pratica x* (può essere powerpoint, analisi dei dati ecc.) —> A patto che l’area, competenza o abilità che citi non è essenziale per il ruolo, questo è un ottimo modo per andare sul sicuro evitando di citare le soft skills, che al contrario delle competenze pratiche, potrebbero essere utili un po’ per qualsiasi lavoro.

Domanda numero 5: Quali sono i tuoi punti di forza?

Dopo aver chiesto delle tue debolezze, ti verrà sicuramente chiesto anche dei tuoi punti di forza.

Questa è l’occasione per mettere in luce cosa ti rende un candidato perfetto per quella posizione.

Qualche consiglio per sfruttarla al massimo:

  • Cita punti di forza che si allineano a ciò che richiede l’azienda
  • Non essere modesto: questo è il momento di distinguerti da tutti gli altri candidati e dimostrare che sarai un’aggiunta eccellente al team
  • Preparati a saper dimostrare le tue qualità. Accompagna ogni punto di forza con un esempio: in quale situazione hai dimostrato di essere capace di fare x, y e z?

Se non sai quali sono i tuoi punti di forza, ti consiglio di leggere l’articolo su come trovarli qui. Se invece vuoi migliorare le tue skills, ti rimando al post in cui spiego come fare. 

Domanda numero 6: Hai delle domande per noi?

Tra le domande che devi preparare per un colloquio di lavoro, questa è quella più usata per concludere l’intervista: serve ai recruiters per capire quanto sei interessato alla posizione/azienda, ed è un’ottima opportunità anche per te, in quanto ti permette di capire se la posizione fa davvero per te.

Rispondere con un “non ho domande” non sarà percepito positivamente. Ecco qualche idea di domande da fare ai recruiters:

  • Quali saranno le mie responsabilità giornaliere in questo ruolo?
  • Come descrivereste un giorno tipico in azienda?
  • Vorrei sapere di più sulla vostra cultura aziendale
  • Quali sono le sfide più grandi per l’azienda in questo momento?
  • Quali obiettivi avete per il prossimo anno?

Per sapere come creare un curriculum efficace, vi rimando all’articolo e alla guida dedicata. Se invece volete leggere qualche altro articolo sulla carriera, vi rimando alla sezione apposita.

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