6 percorsi alternativi alla laurea

6 alternative all’università – Carriera senza laurea

In questo articolo ti parlerò di ben sei alternative all’università. Se non sei sicuro di voler ottenere una laurea e passare tre o più anni di studio prima di lavorare, devi sapere che ci sono diversi percorsi alternativi da intraprendere.

Perché considerare alternative all’università

Ebbene si, l’università non è un requisito obbligatorio per avere una carriera di successo. Anche se si tratta di una scelta molto popolare in Italia (secondo uno studio di Almalaurea, oltre il 60% dei diplomati decide di andare all’università), é importante essere consapevoli di come esistano molte alternative di carriera valide.

L’università è sicuramente un’esperienza che permette di acquisire nuove competenze e crescere da un punto di vista sia accademico/professionale che personale/umano. Per me sicuramente lo è stato. L’università mi ha dato tante opportunità (erasmus, networking, collegamenti con le aziende, progetti e attività extra-curriculari) che mi hanno aiutato ad arricchire il mio profilo professionale e hanno facilitato l’entrata nel mondo del lavoro.

Nonostante l’università è un’esperienza che forma sotto tanti punti di vista e che, rappresenta per molti, un valore aggiunto, non deve essere visto come uno step d’obbligo.

Quando mi sono diplomata, vedevo l’università come unico percorso percorribile dopo la scuola. Sono felice di averla fatta? Assolutamente, perché mi ha dato tante opportunità e mi ha esposto ad esperienze che difficilmente avrei vissuto al di fuori dell’ambiente universitario.

Tuttavia, da neodiplomata avrei voluto sicuramente essere consapevole delle alternative esistenti.

Sono tanti i fattori da considerare che potrebbero spingere a valutare alternative alla laurea: dai costi (che possono essere anche significativi se ci si deve spostare) all’utilità del titolo ai fini di trovare lavoro. Infatti, in base all’area di studio, la laurea non garantisce sempre maggiori opportunità del diploma.

Insomma, l’università non è essenziale e tutto dipende dai tuoi obiettivi e dalla tua situazione personale. Ecco qualche domanda utile per capire se effettivamente dovresti valutare la laurea:

  • Quale lavoro ti piacerebbe ricoprire nel futuro? Dove ti vedi tra dieci anni?
  • Quali competenze o titoli ti servono per raggiungere questo obiettivo?
  • Avere una laurea è essenziale per raggiungere quell’obiettivo?

Una nota importante: l’università è uno step che si può fare anche dopo qualche anno dal diploma. Secondo molti, prendersi qualche anno per lavorare prima dell’uni può essere di beneficio perché ti aiuta a capire cosa ti piace fare nel concreto. Questo significa che quando sceglierai di iscriverti a un corso di laurea, lo farai in modo molto più consapevole e ‘ragionato’.

Alternative all’università

Frequentare un ITS

Con ITS si intende Istituto Tecnico Superiore. Si tratta di corsi post-laurea estremamente pratici, dalla durata di due/tre anni, volti all’acquisizione di competenze realmente richieste dal mondo del lavoro. I percorsi si concludono con uno stage in un’azienda del territorio per mettere in pratica ciò che si è imparato durante la formazione.

L‘80% delle persone che hanno frequentato un ITS ha trovato lavoro entro un anno dal completamento: questa statistica lo rende sicuramente una scelta attraente per i neodiplomati, che possono vedere questo percorso come un’alternativa all’università ma anche come un modo per arricchire le proprie competenze accanto alla laurea.

Frequentare percorsi online/offline per avviare una professione digitale

Se stai considerando di intraprendere una carriera nel digitale, ma non sei sicuro dei pochi percorsi universitari offerti al momento, puoi valutare i percorsi online e in presenza che vengono organizzati da istituti e organizzazioni private. Alcuni esempi sono Start2Impact e DigitalCoach, che offrono dei percorsi volti all’apprendimento di competenze digitali in modo estremamente pratico. Spesso i corsi permettono di portare a termine progetti pratici (individualmente o in gruppo) per mettere alla prova le competenze apprese. In un mercato del lavoro in cui le aziende guardano molto di più alle skills rispetto alle qualifiche/studi fatti, seguire percorsi di questo tipo permettono di acquisire competenze richieste in tempi brevi. b

Lavorare da apprendista (informatico)

Molte aziende, soprattutto regionali/locali, offrono programmi di apprendistato professionalizzanti a neodiplomati, soprattutto per ragazzi provenienti da istituti tecnici/industriali. Si tratta di percorsi rivolti a giovani dai 18 anni in su, finalizzati ad apprendere un mestiere o a conseguire una qualifica professionale (in genere, c’è l’assunzione al termine del programma). Quello che consiglio di fare è di informarvi sulle iniziative della tua regione e su eventuali collaborazioni presenti tra la tua scuola e le aizende del territorio.

Prendere un anno sabbatico

L’anno sabbatico è un’alternativa che in molti paesi europei (soprattutto del Nord Europa) rappresenta una scelta popolare tra i giovani neodiplomati. Durante i miei anni all’estero mi è capitato spesso di incontrare altri ragazzi che avevano vissuto un anno sabbatico dopo il diploma, e che avevano iniziato l’università o dei percorsi lavorativi solo in seguito.

Perché prendere un anno sabbatico? Le ragioni sono diverse. In genere, l’anno sabbatico ti permette di fare esperienze diverse: che sia lavorare, viaggiare, studiare in modo autonomo, oppure fare volontariato. Si tratta di attività che possono aiutarti a chiarirti le idee se, post-diploma, non hai ancora in mente una carriera o direzione precisa da prendere.

Il periodo post-diploma è anche uno dei momenti migliori per considerare l’anno sabbatico. Infatti, dopo la laurea potrebbe essere più difficile trovare il momento giusto per dedicarti a un’attività del genere, soprattutto se ti capita di trovare lavoro subito dopo aver completato gli studi.

Passare un periodo all’estero

Un po’ come l’anno sabbatico, passare un periodo di tempo all’estero ti permette di dedicare del tempo a te stesso e acquisire maggiore consapevolezza, in quanto vieni esposto a realtà e società completamente diverse da quelle a cui sei abituato. Inoltre, vivere da solo in un altro paese ti permette di diventare completamente indipendente e imparare a cavertela da solo. Per non parlare del fatto che hai la possibilità di imparare al meglio la lingua del paese locale, qualcosa che ti tornerà estremamente utile al momento della ricerca del lavoro.

Diventare freelancer

Se hai già delle competenze e skills che puoi mettere in pratica, oppure hai una passione/hobby che puoi monetizzare, perché non sfruttarlo post-diploma? Ad oggi, trasformare il tuo hobby in un lavoro è diventato molto semplice.

Puoi iniziare a vendere le tue creazioni tramite Etsy o tramite il tuo sito web (scopri in questo articolo come crearlo). Se invece offri servizi, puoi utilizzare piattaforme come Fiverr (è quella che ho usato io stessa da Freelancer), oppure Upwork, per vendere in modo semplice e veloce, acquisire esperienza e aumentare progressivamente il valore dei tuoi servizi.

Vuoi sapere come iniziare al meglio la tua carriera? Non perderti l’articolo con i 5 consigli di carriera che avrei voluto sapere dopo gli studi!

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