Quattro consigli di carriera che non dovresti sempre ascoltare (e perché)
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4 consigli di carriera che non dovresti sempre ascoltare

In questo articolo voglio parlare di quattro consigli di carriera che non dovresti sempre ascoltare e perché non li reputo consigli adatti a tutti. Ci sentiamo sempre dire cose come “devi seguire la tua passione” e “devi trovare un lavoro che ami”, ma questo tipo di consigli non è sempre adatto a tutti e nel post vi spiego perché.

Il mio obiettivo non è assolutamente dirvi “abbandonate i vostri sogni e prendete il primo lavoro che capita”, ma farvi vedere il mondo del lavoro con una prospettiva un po’ diversa, soprattutto per tutte quelle persone (come me) che non hanno un unico grande “sogno” o passione. Spero troverete l’articolo interessante!

Quattro consigli di carriera che non dovresti sempre seguire

Consiglio numero 1 – “Passi otto ore al giorno a lavorare, per cui devi fare qualcosa che ami”.

Questo consiglio è giusto di per sé: nessuno dovrebbe fare qualcosa che odia profondamente. Ma ci sono un paio di cose da considerare:

  • Amare il proprio lavoro potrebbe significare qualcosa di diverso per ognuno di noi. Significa amare le attività quotidiane? Amare la mission dell’azienda per cui lavoriamo (o di cui siamo proprietari)? Ci saranno sempre degli aspetti che non ci entusiasmano – il lavoro perfetto non esiste (o comunque è molto raro). Allo stesso tempo, riusciremo a trovare degli aspetti e delle attività che ci piacciono in ogni lavoro.
  • Cosa succede se non hai ancora in mente un lavoro che “ami”? Ti rimando a un articolo della Harvard Business Review (che vi consiglio decisamente di leggere), in cui l’autore sottolinea il fatto che, se non hai una passione ben precisa, non è detto che la troverai e che la troverai subito. Se anche la trovi, è molto difficile riuscire a trasformarla nel breve termine in un lavoro.

Consiglio numero 2 – “Devi seguire la tua passione”

Tra i tanti consigli di carriera, forse questo è quello che ci sentiamo dire più volte: segui la tua passione, non accontentarti, non smettere di rincorrere i tuoi sogni.

Ma questo consiglio non è sempre adatto a tutti per i seguenti motivi:

Ti limita le opzioni

Se ti piace fare foto, può essere facile pensare che devi diventare un fotografo al fine di avere una carriera soddisfacente, ignorando cosi le altre possibilità.

È molto raro avere una sola passione per la vita: gli interessi e hobby tendono a cambiare nel tempo, e la maggior parte delle persone sarebbero felici di seguire tante strade diverse.
Inoltre, è molto raro sapere a venti anni (più o meno quando si decide la direzione della propria carriera) cosa si vuole fare, e se si sa,quell’idea è destinata a cambiare con gli anni.

Il mio percorso rispecchia perfettamente questo ultimo punto: sono una persona che non ha mai avuto una sola passione, una sola missione nella vita e ho sempre visto tante possibilità diverse davanti a me.
Ho fatto otto anni di danza prima di realizzare che non volevo continuare. A quindici anni, la mia passione per i libri mi ha portato a pensare che forse la mia strada era la scrittura. A diciasette, mi sono innamorata dell’inglese e ho seriamente pensato di fare l’interprete. Quando è arrivato il momento di scegliere l’università, non ho scelto nessuna delle mie passioni e mi sono buttata su un corso che speravo mi permettesse di trovare lavoro subito. Ed è finita che mi sono appassionata tantissimo all’economia. Adesso sono nel mondo della consulenza, ma chissà in cosa mi imbatterò in futuro?

A questo riguardo, voglio consigliarvi la TED Talk di Terry Despicio proprio sull’argomento passioni in cui mi rivedo tanto. 

Non basta essere appassionati a qualcosa

La passione da sola non basta: bisogna essere bravi a fare quella cosa e il mercato deve offrire lavori per quel tipo di passione.

Riporto uno studio canadese su questo tema, che consiste in un sondaggio fatto agli studenti universitari sulle proprie passioni:
l’84% degli studenti ha risposto al sondaggio dicendo di avere un hobby o passione. Tra questi, il 96% degli intervistati era appassionato ad hobby relativi agli sport, alle arti e materie umanistiche. Solo il 4% dimostrava di avere una passione che potesse essere collegata chiaramente a un percorso di carriera.

Qual è il problema con queste statistiche? Il mercato del lavoro oggi offre pochissimi lavori relativi alle aree che per molte persone rappresentano passioni. Quindi se si vuole trovare lavoro, si deve diventare bravi a qualcosa che il mondo del lavoro valuta e per cui è pronto a pagarti.

Se siete interessati al tema passioni, vi consiglio anche di leggere il libro So good they can’t ignore you del professore Calvin Newport (Georgetown University). Nel libro, Newport spiega perché “segui la tua passione” non è un buon consiglio e indica cosa si deve davvero fare per avere una vita che ami anche senza passione.

Consiglio numero 3 – “Non ti accontentare, aspetta per l’opportunità giusta”

Se aspetti il lavoro perfetto, quello che rispecchia perfettamente ciò che hai studiato, o quello che sognavi sin da piccolo, potresti finire con l’aspettare per troppo tempo, e perdere delle ottime opportunità nel frattempo.

E poi, come facciamo a sapere che il lavoro che tanto vogliamo fare ci piacerà? Che saremo bravi a farlo? Questo vale anche per il ragionamento inverso: come possiamo essere sicuri che un lavoro che non ci entusiasma sulla carta non possa appassionarci una volta che lo sperimentiamo in prima persona?

Consiglio numero 4 – “Se hai una visione o un sogno, devi capire come realizzarlo o lavorarci subito”

Tra i vari consigli di carriera, questo è uno di quelli che mette più pressione. Ma quello che facciamo a venti o trent’anni non definisce ciò che faremo per il resto della vita.
La mentalità per cui ci sono delle scadenze, per cui dobbiamo necessariamente raggiungere certi traguardi entro un’età specifica, è qualcosa di cui dobbiamo liberarci e che ci può stressare inutilmente.

Non è mai troppo tardi e non si è mai troppo vecchi.

Ognuno ha obiettivi diversi e va bene non seguire lo stesso percorso. Personalmente, per tutti gli anni universitari avevo un unico obiettivo fisso: finire gli studi il prima possibile e raggiungere l’indipendenza economica. Solo quando ho iniziato a lavorare e a capire come funzionasse la vita “adulta” si è fatta strada in me l’idea che adesso posso dedicarmi a diversi progetti e seguire i miei hobby. Se avessi un’idea o una visione (e per ora non ce l’ho), probabilmente questo sarebbe un buon momento per dedicarmici. Se invece avessi iniziato a pensarci a 18 o 20 anni, mi sarei solo messa tanta pressione inutile addosso e sarei stata costantemente preoccupata di come mantenermi nel frattempo.

Se questo articolo “sui consigli di carriera che non dovresti sempre seguire” vi è piaciuto, vi consiglio di leggere anche “8 cose che ho imparato nel primo anno post-laurea” in cui parlo della vita post-laurea, e di iscriverti alla mia newsletter per rimanere aggiornato sui prossimi post e per ricevere consigli e risorse esclusive ogni settimana!

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