10 cose da fare questo agosto per ripartire al meglio con la tua carriera a settembre

Agosto è il mese più sottovalutato per la tua carriera. Ecco come usarlo davvero

Se c’è una cosa che mi sento ripetere ogni anno da qualsiasi persona che seguo in orientamento, quando arriva maggio/giugno, è “ormai se ne parla a settembre”.

Nessuno pubblica annunci, nessuno risponde alle candidature, e nessuno prova nemmeno più a muoversi. Il risultato? A settembre ti ritrovi a partire da zero.

In realtà se lo guardi da un altro punto di vista, agosto è uno dei mesi più strategici dell’anno. Non per trovare lavoro, ma per approfittare del tempo libero extra (che diciamocelo, anche se studi o lavori spesso c’è) per progredire comunque nella tua carriera.

Ecco cosa vale davvero la pena fare.

Sezione 1: da fare sia se non stai cercando attivamente lavoro, sia se vuoi cercare da settembre

Approfittane per formarti

Quel corso di lingua che rimandi da mesi? Quei tutorial su come usare Claude che hai salvato senza mai guardare davvero? Ecco l’occasione perfetta per riprenderli.

E se non sai da dove partire o cosa studiare, guarda il mio video sulle competenze più richieste dalle aziende (e come impararle gratis):

Leggi libri che ti aiutino nella carriera:

Ho letto decine di libri sulla crescita personale e sul lavoro. Alcuni di questi sono completa fuffa, altri sono abbastanza utili ma potrebbero essere riassunti in un articolo, altri ancora hanno completamente cambiato la mia carriera.

Se puoi leggere un solo libro di saggistica/crescita personale ad agosto, leggi uno di questi:

Fai un bilancio dell’anno (e non solo) finora

Prima ancora di aggiornare CV o altro, prenditi il tempo per mettere nero su bianco i tuoi risultati: progetti che hai portato avanti, numeri che li quantificano dove possibile, feedback positivi ricevuti da manager, colleghi o clienti. Esercizio di auto-celebrazione? Non proprio. Si tratta di materiale utilissimo che ti servirà per colloqui, la prossima performance review, la prossima candidatura. La maggior parte delle persone arriva a un colloquio e fatica a ricordare i propri risultati sotto pressione: chi invece ha già tutto scritto, risponde con sicurezza.

È anche il momento giusto per farti qualche domanda più ampia, quello che io chiamerei un piccolo recap di metà anno: come stai bilanciando le diverse aree della tua vita? C’è un’area che ha ricevuto più attenzione delle altre senza che te ne accorgessi? Qualcosa che invece è rimasto indietro? Potrebbe sembrarti tempo perso, ma che tu lo voglia o no sono tutti elementi che si riflettono sulla qualità del tuo lavoro (e della tua vita).

Aggiorna CV e LinkedIn, ma fallo con criterio

Il consiglio “aggiorna il CV” lo sentiamo tutti e sembra quasi ovvio. Lascia che ti dica qualcosa in più.

Prendi cinque annunci del lavoro dei tuoi sogni e guarda quali parole ricorrono di più tra requisiti e descrizione del ruolo. Quelle parole sono la tua base per riscrivere headline e sezione “informazioni” su LinkedIn: non a caso, ma seguendo il linguaggio che i recruiter di quel settore cercano davvero.

E mentre sei lì: aggiungi alla sezione “in evidenza” del tuo profilo LinkedIn qualcosa che dia a chi guarda un motivo concreto per contattarti. Un portfolio, un case study, anche solo un video di 30 secondi di presentazione: qualsiasi cosa che può catturare l’attenzione dei recruiter e farti distinguere dagli altri profili tutti uguali.

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Costruisci un mini-portfolio, anche se il tuo ruolo non lo richiede

No, non è solo una cosa da grafici o designer. Un documento di poche pagine, o anche solo una pagina web semplice, con una breve bio, i risultati principali e qualche elemento visivo (dashboard, brand con cui hai lavorato, output concreti) rende dieci volte più credibile qualsiasi candidatura. Per ogni progetto che includi, ti basterà descrivere in poche righe obiettivo/sfida, cosa hai fatto per raggiungerlo, e qual è stato il risultato.

A proposito di cv e candidature: sto lavorando a qualcosa che raccoglie tutto questo (dal CV al colloquio, passando per portfolio e strategia di ricerca) in un percorso strutturato passo dopo passo. Si chiama Career 101 e uscirà a settembre. Se ti interessa essere tra i primi a saperne di più, iscriviti alla waitlist qui!

Sezione 2: da fare soprattutto se vuoi cercare lavoro da settembre

Scegli una strategia, non solo un’azienda dei sogni

Un errore comune è avere in testa solo il nome dell’azienda ideale, senza aver chiaro il tipo di contesto che davvero funziona per te. Prima di candidarti a settembre, vale la pena definire almeno tre cose:

  • che tipo di modello di business ti attira (B2B, B2C, agenzia, consulenza)
  • che stadio di azienda preferisci (startup agli inizi, scale-up, o realtà consolidata)
  • e che tipo di cultura ti fa stare bene (più orizzontale o più gerarchica)

Costruisci una pipeline che lavora anche mentre tu sei in ferie

Una delle cose più sottovalutate è impostare degli alert di ricerca mirati su LinkedIn o Indeed, usando combinazioni di parole chiave specifiche invece di aspettare che l’algoritmo ti proponga qualcosa a caso. Più la ricerca è specifica, meno tempo perdi a settembre a scrollare annunci che non ti interessano.

Vale anche la pena tenere traccia di chi viene assunto nei ruoli che vorresti tu: guardando i profili di chi ha appena iniziato una posizione simile a quella che cerchi, puoi capire quali parole usano nel loro titolo, quali competenze mettono in evidenza, che tipo di percorso li ha portati lì.

E infine, prepara già ora un file semplice per tracciare le candidature che farai a settembre: azienda, ruolo, data, stato. Sembra una cosa che ti fa solo perdere tempo, ma in realtà ti aiuta proprio a evitare di confonderti quando le candidature iniziano ad arrivare tutte insieme, e ti salva da quella situazione imbarazzante in cui ci siamo trovati tutti almeno una volta nella vita (quando ti chiamano e non ricordi che azienda è!)

Allena le tue risposte prima di averne bisogno

Sfrutta agosto per preparare le tue risposte alle domande da colloquio più comuni, in particolare quelle che richiedono di raccontare un episodio concreto: situazione, azione, risultato, possibilmente quantificato. Registrarti mentre le racconti ad alta voce, anche solo con un vocale, ti aiuta a non restare in bianco quando arriva il colloquio vero.

Allo stesso modo, prepara già ora un paio di raccomandazioni su LinkedIn, chiedendole a persone con cui hai lavorato bene. Non aspettare di essere già ai colloqui finali per accorgerti che ti servivano.

Prepara anche, per il ruolo che desideri di più, un piccolo piano dei primi 30, 60, 90 giorni: cosa faresti, con che priorità, come misureresti i risultati. Anche se non hai ancora ottenuto il colloquio, questo dimostra preparazione e visione, e può diventare a sua volta un contenuto da mostrare, non solo un esercizio mentale.

Ultima cosa: prepara in anticipo anche a come reagire a un rifiuto. Una candidatura rifiutata non deve chiudere per sempre le porte a un’azienda, soprattutto se ci hai già fatto dei colloqui. Ricorda di preparare sempre risposte o follow-up ai colloqui, per ribadire l’interesse verso l’azienda e la disponibilità per ruoli futuri: in questo modo trasformi un “no” in un contatto che potrebbe tornarti utile in futuro.

Studia il contesto, non solo il ruolo

Se stai puntando a un’azienda o un settore specifico, usa questo mese per capire davvero come funziona quel business: come genera ricavi, dove perde margine, quali sono le sue priorità del momento. Arrivare a un colloquio capendo il quadro generale, non solo l’annuncio di lavoro, è quello che distingue una candidata preparata da una che ha solo letto l’annuncio.

Hai bisogno di aiuto col CV? Approfitta delle mie consulenze singole. E se preferisci un percorso più completo (non solo CV, ma tutta la strategia di ricerca lavoro e costruzione carriera), sto per lanciare Career 101, il mio corso online in uscita a settembre. Iscriviti alla waitlist per essere avvisato quando apre (e assicurarti il miglior prezzo!)

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