Soft skills: cosa sono, come svilupparle e quali ti servono nel 2021
 | 

Soft Skills: cosa sono, come svilupparle e quali ti servono nel 2021

In questo articolo ti parlerò delle soft skills: che cosa sono, come svilupparle e soprattutto, quali soft skills dovresti ottenere nel 2021.

Quando nel 2018 ho iniziato a cercare un tirocinio, durante la magistrale, i termini ‘soft’ e ‘hard’ skills venivano menzionati in qualsiasi guida o articolo cercassi.

Anche nei colloqui mi veniva chiesto molto spesso di fare degli esempi di skill da queste due categorie, e se per quanto riguarda le hard skills non avevo problemi a farmi venire in mente esempi (Excel, Salesforce, SQL ecc.), non riuscivo mai a fare una figura altrettanto bella con le soft skills.

La verità è che allora non avevo ancora ben chiara l’importanza delle soft skills, non sapevo come svilupparle o individuare quelle che già possedevo, e soprattutto, non sapevo come valorizzarle ad un colloquio.

Per questo motivo oggi voglio spiegarti nel dettaglio tutto ciò che devi sapere sulle soft skills, che tu voglia usarle per trovare lavoro o semplicemente per diventare più bravo al lavoro che svolgi già!

Partiamo dalle basi, cosa significa ‘soft skills’?

Cosa sono le soft skills

Quello di ‘soft skills’ è un termine generico che racchiude tante competenze diverse. Ciò che le accomuna è il fatto che sono caratteristiche personali che definiscono il modo in cui lavori e interagisci con gli altri.

Si tratta quindi di competenze di diverso tipo relative a tratti caratteriali, comportamento e attitudini sociali di un individuo. Esempi tipici di soft skills sono la capacità di comunicare in modo efficace, il team working (lavoro in squadra) o il problem solving.

Le soft skills si differenziano quindi dalle hard skills, che invece rappresentano competenze tecniche (come per esempio la conoscenza di un programma o di una lingua straniera).

Perché le soft skills sono importanti?

Secondo la maggior parte dei recruiter, le soft skills sono alcuni degli elementi chiave da prendere in considerazione quando si effettuano processi di selezione del personale. In alcuni casi, possono anche essere più importanti delle hard skills. 

Come mai? Le competenze tecniche non sono la base per capire se un candidato è idoneo?

In realtà, le competenze tecniche possono essere sempre apprese, anche molto velocemente.

Se ti è capitato di fare un tirocinio o di lavorare in azienda, ti sarai sicuramente imbattuto nel software di turno utilizzato dal tuo team. Quanto hai impiegato ad apprendere tutti i processi e dettagli di quel programma?

Durante la mia prima esperienza di lavoro, ero diventata autonoma nell’uso della maggior parte dei software nel giro di poche settimane. Gli altri tirocinanti e il mio supervisor mi avevano insegnato tutto il necessario in pochi giorni, quando è arrivato il mio turno di passare le competenze ad altri, ho fatto lo stesso.

Ovviamente, qui sto parlando di ruoli junior, dove si viene assunti principalmente per il proprio potenziale, e non per il bagaglio di esperienze e competenze che si possiede.

Per un’azienda è molto facile e veloce formare il neolaureato sull’uso base di excel. Ma non tutti i neolaureati tuttavia saranno capaci di apprendere altrettanto velocemente la capacità di lavorare in team, o il saper ascoltare e comprendere i bisogni dei propri colleghi internazionali. 

Sviluppare questo tipo di skills richiede tempo ed è un’attività nella quale non tutte le aziende possono permettersi di investire. Per questo motivo, i recruiter ricercano candidati che possiedono già queste doti.Secondo il report annuale di Linkedin, il 59% dei recruiter afferma di avere difficoltà a individuare candidati con le giuste soft skills. 

Allenare le tue soft skills potrebbe diventare quindi un grande vantaggio competitivo nella ricerca del tuo prossimo lavoro. Vediamo adesso quali soft skills dovresti sviluppare nel 2021!

La soft skills di cui hai bisogno nel 2021

Comunicazione

La comunicazione è costituita da diverse componenti che puoi affinare:

  • Comunicazione verbale – tutto ciò che comunichi parlando attivamente verso un pubblico
  • Comunicazione non verbale – linguaggio del corpo, espressioni del viso ecc.
  • Comunicazione scritta – qualsiasi tipo di documento, messaggio o email

La comunicazione è sempre stata una skill importante e critica in ogni azienda. Secondo una ricerca di Gartner, fino al 70% degli errori e problematiche nelle aziende è dovuta ad una comunicazione inefficace.

A questo si aggiungono le difficoltà aggiuntive portate dalla pandemia nel 2020/2021. Lavorare da remoto significa imparare a comunicare in modo efficace attraverso l’uso esclusivo di uno schermo, con tempi e modalità limitate, senza compromettere la qualità del lavoro. Non sorprende dunque che le aziende preferiscano candidati che sanno esprimersi al meglio.

Ma come allenare questa skill?

Verso la fine dell’articolo troverai dei consigli generali per allenare le soft skills. Intanto ti consiglio qualche risorsa utile specifica alla comunicazione:

Il sito di Masterclass.com propone degli articoli interessanti sulle tecniche più efficaci per migliorare la propria comunicazione.
Per quanto riguarda i corsi ti consiglio invece quelli di Skillshare:

Ti ricordo che cliccando sui link proposti di Skillshare, avrai diritto a un mese gratis sulla piattaforma (che è abbastanza per fare praticamente tutti i corsi che ti propongo)! Attenzione, l’offerta è valida solo cliccando da questi link.

Learning Agility

Il covid non ha fatto altro che accelerare una tendenza già in atto in molte aziende: quella di reagire con rapidità ai cambiamenti e anticipare i problemi. Come sostiene anche lo studio in collaborazione con Coursera del World Economic Forum, la flessibilità e adattabilità sono alcune delle parole chiave del 2021.

Inserire queste skills nel tuo curriculum ti permette di dimostrare che sei capace di gestire anche le situazioni più inaspettate.
Ma essere flessibili significa anche saper imparare in fretta.

In particolare, il lifelong learning è un concetto che si sta facendo sempre più strada nelle aziende. “Capacità di apprendere velocemente” e “acquisire competenze lavorando in modo indipendente” sono frasi che si trovano spesso negli annunci di lavoro.
Cosa significa concretamente? Devi dimostrare di poter imparare le metodologie, strumenti e modi di lavorare dell’azienda in autonomia, e che sei pronto ad acquisire nuove skills se il lavoro o i cambiamenti del mercato lo richiedono.

Come allenare questa skill?

Essere curiosi, farsi tante domande, sperimentare nuove idee e cercare diversi metodi e strade per risolvere lo stesso problema.

Queste sono alcune delle cose che puoi fare per migliorare la tua adattabilità e learning agility.

Intelligenza emotiva

L’Emotional Intelligence è legata alla capacità di riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed emozioni e quelle altrui.

L’intelligenza emotiva a lavoro aiuta a migliorare la comunicazione, il problem-solving e le relazioni con i colleghi.

Come allenarla?

Sull’intelligenza emotiva ti consiglio innanzitutto un libro: Intelligenza emotiva di Daniel Goleman.

Se vuoi invece fare un corso ti consiglio questo di Skillshare su consigli pratici e veloci per allenare l’intelligenza emotiva oppure il modulo dedicato su Linkedin Learning.

Critical Thinking

Con Critical thinking (pensiero critico) si intende la capacità di ragionare distaccandosi da bias personali o emotivi, in generale da opinioni soggettive.

È importante avere questa skill perché ci aiuta a prendere decisioni migliori anche in situazioni complesse dove abbiamo a disposizione una quantità limitata di informazioni (tipico scenario che si presenta in ambito lavorativo).
Le aziende prestano molta attenzione alle capacità di critical thinking dei candidati. Non è infatti raro trovarsi davanti a domande che mirano a testare proprio questa skill durante il colloquio.

A tema critical thinking ti consiglio i seguenti corsi:

Puoi anche migliorare il Critical thinking con app per telefono come Skillz – Logic Brain Games o Brain it On. O ancora con strumenti come Mind Meister (per mind mapping)

Time Management

Il time management si riferisce al modo in cui organizzi e pianifichi le tue attività, e può avere enormi impatti sulla produttività.

Potrebbe sembrare insensato dedicare del tempo a capire
come gestire il tempo, ma in realtà saper fare time management può avere enormi benefici sulla produttività.

Perché è rilevante nel 2021?

Questa capacità è sempre stata importante per le aziende, ma ai tempi del COVID lo è ancora di più. I recruiter hanno infatti bisogno di persone che rimangano produttive anche lavorando in remoto e che siano capaci di superare tutte le distrazioni e difficoltà relative a questo periodo particolare.

Per migliorare le tue abilità di time management, ti consiglio i miei due ebook gratuiti dedicati al tema:

Change Management

Il 2020 ha portato tantissimi cambiamenti, le cui conseguenze si ripercuotono ancora nel 2021.Tuttavia, i cambiamenti sono difficili e molto spesso la paura dell’ignoto spaventa. Per questo motivo è importante pianificare il processo di cambiamento ed educare chi è coinvolto in esso. 
Con Change Management si intende l’insieme di processi e metodi implementati per gestire i cambiamenti nelle aziende. Non devi essere un esperto di questa materia, ma sapersi adattare ai cambiamenti e adottare un ruolo attivo nel facilitarli è una competenza che nel 2021 è particolarmente apprezzata dalle aziende e che si collega molto alla learning agility di cui parlavo qualche paragrafo fa.


Il change management è anche strettamente legato all’emotional intelligence: i cambiamenti hanno infatti impatti innanzitutto a livello personale. Avere una comprensione dei concetti base di intelligenza emotiva faciliterà anche la comprensione del change management.

Edx propone alcuni corsi interessanti sul change management,a puoi anche leggere un libro come “Change Management: opportunità o minaccia?”

Come individuare le soft skills che ho già?

Sai che molto probabilmente possiedi già diverse soft skills? Durante gli studi o durante le tue esperienze precedenti è possibile che tu abbia imparato a gestire diverse situazioni: magari hai lavorato in team (soft skill: team working) o sei andato in erasmus e hai interagito con persone da tanti background diversi (soft skill: comunicazione interculturale). Insomma, quando cerchi lavoro non parti quasi mai da zero a livello di soft skill.

Ma come capire quali soft skills fanno già parte del mio profilo?

Ci sono diversi modi per capirlo:

  • Fai un self assessment: ragiona sui tuoi successi e rifletti sulle soft skills che potresti aver usato
  • Chiedi feedback a colleghi/compagni di università: molto spesso le persone intorno a noi sanno valutarci molto meglio di noi stessi!
  • Prova qualche test online: consiglio quello Gallup o High5test, quest’ultimo gratuito

Come sviluppare delle nuove soft skills?

Fai corsi online

I corsi online sono il miglior modo per sviluppare e allenare tante nuove soft skills. Il migliore in assoluto che ti consiglio è quello di Linkedin Learning: Master In-Demand Professional Soft Skills. L’ho seguito io stessa e ogni tanto ci ritorno per rispolverare alcuni concetti! Tramite il mio link potrai avviare la prova gratuita di un mese (e riuscirai sicuramente a farlo in meno di un mese).

Chiedi maggiori responsabilità a lavoro o all’università

Un ottimo modo per allenare le soft skills è chiedere di fare nuove attività a lavoro o all’università. Hai sempre evitato di assumere il ruolo di leader in un progetto universitario? Prova a proporti e vedi cosa succede!

Cerca dei progetti/hobby dove puoi allenare le skills che ti servono

Potresti anche pensare di iniziare progetti e hobby che, oltre a divertirti/farti acquisire esperienza pratica, migliorano anche le tue soft skills. Per esempio, avere un blog mi ha aiutato tantissimo con la comunicazione scritta, ma anche con il time management!

Come dimostrare le soft skills ad un colloquio?

Ok, abbiamo visto come acquisire le soft skills. Ma come far capire alle aziende che possediamo quelle competenze? Ecco i due modi principali per comunicare al meglio le nostre skills!

Prepara bene le domande comportamentali 

Le domande comportamentali sono fatte per valutare come il candidato ha reagito o reagirebbe a una data situazione.

Esempi di domande di questo tipo sono:

  • Cosa faresti in caso di disaccordo con un tuo collega?
  • Raccontami di una volta in cui hai risolto un problema in modo originale

Attento al comportamento durante il colloquio

Il modo migliore per valutare le tue doti comunicative è osservare il tuo comportamento al colloquio:

  • Ascolti il recruiter?
  • Le tue risposte sono coincise e complete?
  • Il tuo linguaggio del corpo è adatto alla situazione?

Per avere tutti i consigli su come affrontare al meglio i colloqui ti consiglio di leggere i miei articoli dedicati: domande frequenti ad un colloquio e sei domande da preparare assolutamente prima di un colloquio.

Se questo articolo sulle sei domande frequenti da aspettarti ad un colloquio ti è stato utile, iscriviti alla mia newsletter per rimanere aggiornato sui prossimi post e per ricevere consigli e risorse esclusive ogni mese!

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *